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Filippo Juvarra (1678-1736) Allievo a Roma di Carlo Fontana, studiò e disegnò le architetture antiche ma anche quelle di Michelangelo, Bernini, Borromini, Pietro da Cortona e Andrea Pozzo. Nel 1705 ottenne un clamoroso successo al concorso di disegno architettonico dell'Accademia di San Luca, che segnò l'inizio della sua attività indipendente. Impiegato all'inizio come architetto teatrale dal cardinale Pietro Ottoboni (nipote di Alessandro VIII e uno dei più importanti mecenati dell'epoca), Juvarra faticò a trovarsi grandi commissioni a Roma; ai primi anni romani è databile infatti solo la piccola cappella Antamoro a San Gerolamo della Carità (1708-1710), ornata da una statua di San Filippo Neri di Pierre Legros. Agli anni successivi risalgono alcuni edifici progettati per Lucca, come il Palazzo della Repubblica e alcune ville del contado (villa Garzoni a Collodi e villa Mansi a Segromigno). Nel 1715 Juvara partecipò, insieme a Nicola Michetti, Antonio Canevari e ad altri al concorso per la sacrestia della Basilica di San Pietro. Il successo fu unanime, ma il progetto (di cui resta un modello, putroppo in cattive condizioni, nei depositi della Basilica) non fu mai posto in opera per i costi troppo elevati (la sacrestia attuale è più tarda e fu progettata sotto Pio VI da Carlo Marchionni). Altrettanto avaro di soddisfazioni fu un altro soggiorno romano, quello del 1735. La facciata di San Giovanni in Laterano, per cui Juvara aveva preparato alcuni "schizzi" e disegni a mano libera, fu infatti costruita da Alessandro Galilei (1735), dopo un concorso che lo vide primeggiare, per essere conterraneo del papa fiorentino Clemente XII, su Luigi Vanvitelli, Nicola Salvi, autore della Fontana di Trevi, Ferdinando Fuga, e Ludovico Rusconi Sassi, e dopo che Juvarra fu invitato a partecipare al confronto solo come giudice. Altri suoi grandiosi progetti per un grandioso palazzo dei conclavi non ebbero esito. Alcuni anni più tardi, quando era già al servizio dei Savoia, Juvara fu chiamato a Lisbona da Giovanni V del Portogallo per disegnare un nuovo palazzo reale annesso ad una grandiosa basilica patriarcale, ma anche questo progetto non fu realizzato. È datato al 1732 il progetto della cupola della Basilica di Sant'Andrea a Mantova, a completamento di una delle opere più importanti di Leon Battista Alberti, uno dei massimi architetti ed umanisti del Rinascimento. La cupola riprende, nei quattro piloni diagonali a Croce di Sant'Andrea, l'impianto di quella di Sant'Andrea delle Fratte di Borromini, riportato in forme molto più grandiose. Un'altra cupola lombarda di Juvarra è quella del Duomo di Como. In Lombardia Juvara progettò anche un monumentale altare maggiore per il Santuario di Caravaggio (non eseguito e sostituito da un progetto più dimesso del milanese Carlo Giuseppe Merlo) e l'altare dei Ss. Fermo, Rustico e Procolo nel Duomo di Bergamo; in Veneto la più mirabile opera di Juvara è senza dubbio il superbo campanile della cattedrale di Belluno. |
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